domenica 23 settembre 2018
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16 squadre senza fissa dimora: l'estate bollente del calcio italiano
* *Tredici squadre senza fissa dimora, nell’estate più imprevedibile dai tempi di Calciopoli. Dalla Serie A alla Serie C, fino a scendere nei meandri della Serie D, regna il caos più totale. Processi, fallimenti, ripescaggi e poco calcio giocato: benvenuti in Italia.

SERIE A

Il Chievo Verona è quasi certo di giocare in Serie A e di ospitare Cristiano Ronaldo alla prima di campionato, con buona pace del Crotone, evidentemente beffato dalla decisione-non decisione presa del Tribunale Federale Nazionale, che ha scelto la strada dell’improcedibilità ravvisando un vizio di forma nel deferimento della Procura Federale, che aveva richiesto 15 punti di penalizzazione per i veneti, da scontare nella classifica del passato campionato. La difesa della società clivense si è soffermata sulla mancata audizione del presidente Luca Campedelli, uno scivolone pagato a caro prezzo dalla Procura Federale, a cui il TFN ha rispedito la patata bollente. Il 31 luglio era in programma l’audizione di Campedelli, che ha preferito non presentarsi inviando un certificato medico per problemi di salute. L’accusa avrebbe già stilato un nuovo calendario di interrogatori, ma intanto il 18 agosto (e Cristiano Ronaldo) si avvicina.

SERIE B

Il Crotone assapora il gusto amaro della beffa. Il club calabrese si è visto bocciare le istanze presentate alla Figc, nelle quali si richiedeva il blocco dei campionati di Serie A e Serie B in attesa che si concludesse il processo a carico del Chievo Verona, a causa delle plusvalenze fittizie per svariati milioni di euro. Il campionato di Serie B potrebbe comunque slittare di una settimana alla luce del caos generato dalle mancate iscrizioni di Bari e Cesena, dalla corsa ai ripescaggi che vede Catania e Novara ad un passo dal ritorno in cadetteria a discapito di Ternana, Siena e Pro Vercelli, che si sono viste respingere il ricorso presentato alla Corte Federale d’Appello, avverso la sentenza del TFN che ha riabilitato Catania e Novara, nonostante le penalizzazioni per illeciti amministrativi rimediate in passato. Etnei e piemontesi andranno a sostituire Bari e Cesena, che ripartiranno dalla Serie D con nuove società (in Puglia è sbarcato De Laurentiis), ma manca ancora la comunicazione ufficiale della Figc, che tarda ad arrivare. Il Commissario Straordinario Roberto Fabbricini sta prendendo tempo, in attesa che vengano sbrogliate un po’ di matasse. Ecco che la pubblicazione del calendario della Serie B, in programma lunedì 6 agosto a Cosenza, potrebbe slittare a data da destinarsi, fornendo un buon assist all’Avellino, che ha fatto ricorso al Tar Lazio (in giornata l’ufficialità) per la mancata iscrizione sentenziata da Covisoc, Figc e Coni. Il Siena, ipotetica terza nella classifica dei ripescaggi, è alla finestra, pronto ad appropriarsi del ventiduesimo e ultimo posto a disposizione. In tutto questo bailamme Ternana (che farà ricorso al Coni) e Pro Vercelli sono quasi certe di dover disputare la Serie C. Da non dimenticare, inoltre, il ricorso presentato dal Palermo contro l'omologazione del risultato del match col Frosinone (2-0) che ha sancito la promozione in Serie A dei ciociari. Le possibilità di successo sono quasi pari allo zero.

SERIE C

La Lega Pro ha già deciso: niente calendari fino al 22 agosto. Gli organici sono ancora da completare dopo l’addio di Fidelis Andria e Reggiana, le promozioni (ufficiose) dalla porta di servizio di Catania e Novara e i ripescaggi da ufficializzare. Anche in questo caso manca una vera e propria griglia. La Juventus B ha occupato uno dei posti liberi (sul flop delle squadre B ci sarebbe molto da discutere), l’Imolese e la Cavese sono state ripescate oggi, mentre Como e Prato sono momentaneamente fuori a causa di richieste di ripescaggio non complete (ai lariani manca la fideiussione, ai toscani la concessione dello stadio). Il Bari ha richiesto di essere iscritto in Serie C, ma le chance sono poche, mentre c’è da capire cosa accadrà a Bisceglie, dopo il disimpegno del presidente Nicola Canonico che ha tentato inutilmente di dare l’assalto al Bari. Il Matera, invece, è stato chiamato a difendersi al TFN dal Racing Aprilia, dopo l’accusa mossa dall’AIC (Associazione Italiana Calciatori) che ha rivelato come alcuni tesserati del Matera non abbiano ancora ricevuto gli stipendi della passata stagione. Un’accusa che getta ombre sull’iscrizione al campionato dei lucani, a rischio retrocessione. In quel caso si libererebbe un altro posto, mentre il caos avanza.

(venerdì 3 agosto 2018 alle 12:46)
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