
Tutti hanno visto le sue lacrime dopo la vittoria di
Empoli.
Antonio Bruno 33 anni, infermiere di Forino dal 2006 a Reggio Emilia al termine del match al
“Castellani” non ha trattenuto la sua gioia.
“L’Irpinia mi manca, tanto. Ho vissuto 10 anni a Genova, un anno a Piacenza dove ho svolto il servizio militare e tre a Benevento. Sono legatissimo alla mia terra, non è facile stare lontano dalla nostra gente. Per me l’Avellino è motivo di vanto ed è un modo per stare vicino al mio popolo. Siamo uniti e questa è una cosa bellissima. Negli ultimi tempi sono riuscito a coinvolgere an che alcui amici di Reggio Emilia”. Bruno prosegue ancora facendo capire quanto sia legato a questa terra: “La compattezza del popolo irpino è unica, ci sono paesi che distano 100 chilometri tra loro, eppure c’è unione, abnegazione che difficilmente la si riscontra in altri luoghi d’Italia. Una squadra che non ha vinto Coppe, scudetti, ma che è amata da una intera comunità”. Bruno si è legato agli Irpini del Nord , gruppo nato qualche anno fa:
“Devo ringraziarli perché mi fanno sentire a casa: Fortunato D’Agostino, Vincenzo Rullino, Mario Colarusso, Antonio La Porta, Massimo Martino con loro si è instaurato un grandissimo legame. Come devo essere grato ai Molotov d’Irpinia e i Lumanera, ogni volta che li ascolto mi aprono il cuore in maniera incredibile”. Il 7 marzo non è stata l’unica volta che ha versato lacrime per la maglia biancoverde:
“L’ho fatto tante volte, ad ogni promozione. Stravedo per Biancolino che ci ha permesso di raggiungere quattro volte la B. Adesso spero si possa raggiungere la salvezza prima possibile e poi viverci un sogno…”. Spende parole d’elogio per la squadra
: “Questo gruppo ha fatto cose eccezionali, così come il tecnico Rastelli ed il presidente Taccone. Penso che il nostro allenatore sia inattaccabile”. I ricordi più belli legati all’Avellino:
“Ricordo la mia prima trasferta nell’aprile del 1987 a Genova: pareggiammo 2-2 contro la Sampdoria (gol di Mancini e Lorenzo per i liguri e Bertoni ed Alessio per i biancoverdi ndr). Come non dimenticherò mai Avellino-Salernitana 2-1, quella gara mi ha dato emozioni indelebili. Così come l’esodo di Crotone”. Un pronostico per sabato contro il Cittadella:
“Vinceremo”.
Sabino Giannattasio
(giovedì 27 marzo 2014 alle 18:57)